Breve cronologia della
vita di Giorgio La Pira |
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1904 |
Il 9 gennaio nasce a Pozzallo,
in provincia di Ragusa. |
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1914 |
E’ mandato a Messina dallo zio
Luigi Occhipinti per proseguire gli studi. |
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1921 |
Consegue il diploma di ragioniere. |
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1922 |
Consegue la Maturità classica
e si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università
di Messina. Conosce e frequenta un gruppo di giovani tra cui Salvatore
Quasimodo, futuro Premio Nobel per la Letteratura, e Salvatore Pugliatti,
che sarà poi Rettore dell’Università di Messina. Con
essi resterà sempre legato da grande amicizia. |
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| 1926 |
Si trasferisce a Firenze, per seguire il Professor Betti, relatore della sua tesi di laurea. Si laurea con lode e con le felicitazioni della commissione esaminatrice discutendo una tesi in Diritto Romano dal titolo “La successione ereditaria intestata e contro il testamento in diritto romano”. |
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1927 |
E’ professore supplente di Diritto
Romano. |
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1934 |
Diviene titolare della Cattedra di Diritto
Romano all’Università di Firenze. Fonda la Messa di S.Procolo,
per l’assistenza materiale e spirituale dei poveri. |
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1939 |
Fonda e dirige la rivista “Principi”
che difende i valori della persona umana e della libertà deducendoli
dai Padri della Chiesa e dalla filosofia tomistica; trasparente è
la critica al fascismo e aperta la condanna dell’invasione della
Polonia. La rivista è soppressa dal regime fascista. |
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1943 |
Ricercato dalla polizia, si nasconde
prima nei dintorni di Siena poi a Roma. |
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1945 |
Torna a Firenze e riprende l’insegnamento
universitario. E’ nominato Presidente dell’Ente Comunale di
Assistenza. |
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1946 |
E’ eletto Deputato all’Assemblea
Costituente. Con Dossetti, Fanfani e Lazzati forma quello che venne nominato
il “gruppo dei professorini”. Collabora alla stesura dei principi
fondamentali della Carta Costituzionale affermando le libertà civili
e religiose, il diritto al lavoro, il valore della persona umana. |
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1948 |
E’ Sottosegretario al Ministero
del Lavoro. |
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1949 |
Si dimette dal governo insieme agli altri
del gruppo dossettiano. |
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1951 |
E’ eletto Sindaco di Firenze: Nel
corso del suo primo mandato lotta contro la disoccupazione e i licenziamenti
(Crisi del Pignone e della Galileo); caratterizza la ricostruzione di
Firenze dalle macerie della guerra con uno straordinario impegno per l’edilizia
popolare pubblica; organizza gli incontri internazionali di Firenze: i
Convegni per la pace e per la civiltà cristiana, il Convegno dei
Sindaci delle Capitali del mondo, i Colloqui Mediterranei. |
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1956 |
Viene nuovamente eletto Sindaco. Nell’anno
successivo le divergenze con i partiti della coalizione centrista lo costringono
alle dimissioni, in assenza di una stabile maggioranza. |
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1958 |
E’ nuovamente eletto alla Camera
dei Deputati. |
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1959 |
Invitato a Mosca, parla al Soviet Supremo
in favore della distensione e del disarmo. |
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1960 |
Viene eletto per la terza volta Sindaco
di Firenze, a capo di una giunta di centro-sinistra. Durante questa amministrazione
viene varato il Piano Regolatore e vengono realizzate importanti opere
pubbliche; si intensificano le attività internazionali: Tavola
Rotonda Est-Ovest sul disarmo, gemellaggi, Senghor e U Thant a Firenze.
Ancora una volta è costretto alle dimissioni per la inaffidabilità
della maggioranza, nel 1965. |
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1965 |
Si tengono nuove elezioni amministrative
a Firenze. Malgrado il grosso successo elettorale personale, La Pira non
viene rieletto Sindaco. Organizza a Firenze il Simposio per la pace nel
Viet Nam. Va ad Hanoi da Ho Chi Minh e ne torna con una proposta di pace
che viene però rifiutata. Otto anni più tardi la pace sarà
raggiunta alle stesse condizioni. |
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1966 |
Alluvione di Firenze. La Pira partecipa
attivamente ad organizzare la solidarietà nazionale e internazionale
con la tragedia della città e dei suoi abitanti. |
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1968 |
E’ eletto Presidente della Federazione
Mondiale delle Città Unite. |
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1969 |
Discorso a Tunisi sulla contestazione
giovanile: “I giovani sono come le rondini: vanno verso la primavera”. |
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1973 |
Relatore a Houston al convegno “Progetti
per il futuro”. |
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1973-75 |
Partecipa a numerosi incontri (Helsinki,
Bruxelles, Budapest, Varsavia, Parigi, Vienna) come preparazione alla
Conferenza di Helsinki per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. |
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1976 |
Si presenta alle elezioni politiche
e torna alla Camera dei Deputati. |
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1977 |
La Pira muore a Firenze, sabato 5 novembre.
I suoi funerali suscitano una straordinaria partecipazione e commozione
nel popolo fiorentino. |
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1986 |
Il 9 gennaio, il Cardinale Arcivescovo
di Firenze, Silvano Piovanelli, apre il Processo Diocesano per la causa
di beatificazione di Giorgio La Pira. |
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